Il recupero della Serenità

Nella mia esperienza di pranoterapeuta ho capito che la prima cosa da riequilibrare per poi riequilibrare qualsiasi altra cosa, è la serenità.

La serenità non è nulla, è solo il risultato di un stato d’animo, prolungato nel tempo, di quiete, di rilassatezza delle emozioni che ci permette di osservare e vivere il Tutto con più nitidezza, con più chiarezza di comprensione.

La serenità è il risultato di una buona “accordatura” di tutti i corpi che compongono la persona; anche in quegli strati dove si manifestano la malattie prima ancora di palesarsi nel corpo fisico.

Fare Pranoterapia vuol dire prima di tutto accordare tutti i corpi sottili e neutralizzare tutte quelle forze che remano contro, perché tante volte il “male” è soprattutto percepito ed amplificato dalle paure e dalle angosce che si annidano dentro di noi, come forze che remano contro, appunto.

Vivere nel benessere vuol dire prima di tutto riuscire a trovare la propria serenità, essere accordati con se stessi, ed in questo stato il più delle volte, la malattia sparisce da se.

Non siamo tutti uguali

Ma non siamo tutti uguali, non tutti vibriamo, soffriamo e godiamo allo stesso modo. Non esiste una regola che vale per tutti, ma per tutti esiste una regola, che ci definisce, che ci rende unici. Per ognuno c’è un percorso proprio, una regola propria che va trovata durante il proprio cammino, ma per tutti vale una regola: recuperare la SERENITA.

Ogni tanto mi sembra di vedere persone affezionate ai loro mali, in un modo che loro stessi non percepiscono, a volte è la persona stessa la causa del proprio male, ma forse solo perché non sa, non se lo immagina neanche. A quel punto non c’è terapia che tenga, tutto è vano, tutto il lavoro fatto finisce nel nulla, assorbito e smaltito senza sortire nessun effetto. Questo mi rende consapevole che noi siamo veramente i padroni di noi stessi, ma non lo sappiamo e continuiamo a comportarci come se fossimo vittime.

Lavorare sulla serenità vuol dire rendere la persona capace di guardare se stessa e, nell’eventualità, di scegliere un percorso di guarigione o forse no.

In questo modo ho visto molte persone guarire in poche sedute….. altre no.

Funziona la Pranoterapia? La domanda da anteporre sarebbe: Vuole la persona guarire definitivamente e vivere serena?

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